Studio legale Krüger
Il mio studio legale aiuta le aziende a navigare nel mondo in rapida evoluzione della protezione dei dati, a minimizzare i rischi e a utilizzare la protezione dei dati come vantaggio strategico. La consulenza individuale incontra una solida competenza legale, per soluzioni sostenibili e massima sicurezza.
Azienda: Studio legale Krüger
Fondatore: Edith Krüger
Data di fondazione: 1 gennaio 2020
Settore e azienda: Consulenza legale / Servizi legali
Cosa vi spinge? Qual è il suo motto?
"Se si smette di migliorare, si smette di essere bravi". - Philip Rosenthal Cosa mi spinge? L'incessante spinta a crescere continuamente e a sfruttare le opportunità.
Di che cosa si occupa la sua start-up e che cosa ha di speciale?
La mia start-up si occupa di offrire alle aziende un approccio chiaro e comprensibile alla protezione dei dati e alla tutela legale. Ciò che rende speciale il mio studio legale è il suo approccio pratico: traduco requisiti legali complessi in soluzioni semplici e realizzabili che non solo offrono protezione legale, ma creano anche fiducia tra i clienti. Offro quindi soluzioni personalizzate che consentono alle aziende di impostare in modo proattivo la protezione dei dati, aumentando così la loro competitività.
Quali sono i suoi primi successi?
Tra i miei primi successi c'è quello di aver fornito una consulenza completa a una grande azienda del gruppo sull'attuazione del GDPR. Questa collaborazione non solo ha portato a un miglioramento significativo delle misure di protezione dei dati, ma ha anche rafforzato la fiducia dell'azienda nella mia competenza. Ad oggi, questo gruppo è uno dei miei clienti più importanti, il che mi dà un grande senso di soddisfazione e dimostra quanto il mio lavoro possa essere prezioso per le grandi aziende.
Qual è il suo background professionale?
La mia carriera professionale è iniziata come avvocato dipendente presso varie società come Deutsche Telekom e Bertelsmann, dove ho potuto acquisire una preziosa esperienza nella gestione di questioni legali all'interno del gruppo aziendale. Tuttavia, il desiderio di fornire consulenza in modo indipendente mi ha portato a lavorare in proprio e, sebbene molte persone intorno a me, come i miei genitori, che avevano un lavoro sicuro come dipendenti pubblici, fossero inizialmente scettiche e preoccupate per i rischi, non mi sono lasciata scoraggiare. Volevo realizzare la mia visione e avere un impatto positivo sulle aziende che consigliavo grazie alla mia indipendenza.
Qual è stata la molla che l'ha spinta a fondare la sua società?
Un'esperienza fondamentale che mi ha portato a lavorare in proprio è stato il momento in cui mi sono reso conto di quanto fossi limitato nel mio ruolo di avvocato interno all'azienda. Spesso mi sentivo inibito nella mia creatività e nella libertà di prendere decisioni, poiché in questo ruolo si è soggetti al diritto di direzione del proprio superiore. Questa consapevolezza mi ha fatto riflettere sui miei obiettivi professionali e non volevo più realizzare le visioni degli altri, ma sviluppare le mie idee e soluzioni. Questo bisogno di indipendenza e autodeterminazione mi ha spinto a intraprendere un'attività autonoma.
Chi l'ha consigliata, chi sono i suoi aiutanti e mentori?
La mia famiglia, in particolare i miei genitori, inizialmente erano scettici, ma alla fine mi hanno sostenuto emotivamente. Mio marito è stato un sostegno fondamentale che non solo mi ha appoggiato, ma mi ha anche aiutato attivamente a realizzare il mio progetto di start-up. Anche i mentori della mia rete professionale sono stati a disposizione per consigliarmi e darmi suggerimenti pratici su come attirare clienti e avviare il mio studio legale. Questa combinazione di sostegno familiare e consulenza professionale è stata fondamentale per il mio successo.
Come ha vissuto i primi giorni da fondatore?
I primi giorni della mia start-up sono stati caratterizzati da un misto di eccitazione e nervosismo. Era affascinante poter finalmente prendere le mie decisioni e realizzare la mia visione. Allo stesso tempo, ero sopraffatto dall'incertezza: avrei conquistato abbastanza clienti? Tutto avrebbe funzionato? Queste domande mi ronzavano in testa, mentre allo stesso tempo sentivo la libertà e le nuove opportunità. La prima telefonata di un potenziale cliente è stata un momento cruciale, che mi ha rassicurato sul fatto che ero sulla strada giusta. Quei giorni sono stati pieni di emozioni intense e di esperienze formative che mi hanno preparato al viaggio del lavoro autonomo.
Qual è stata la sfida più grande e come l'ha superata?
Quando ho creato l'azienda, l'aspetto commerciale è stato inizialmente la mia sfida più grande. Ho dovuto familiarizzare intensamente con argomenti quali la contabilità dei costi, la pianificazione della liquidità e il controlling. Grazie alla formazione continua, non solo ho sviluppato le competenze necessarie, ma ho anche scoperto la mia passione per la gestione aziendale. Oggi vedo questo ostacolo iniziale come un prezioso valore aggiunto per il mio sviluppo personale come imprenditore.
Come attira l'attenzione sulla sua azienda? Qual è la sua migliore idea di marketing?
Attiro l'attenzione sulla mia azienda condividendo regolarmente tre post settimanali su LinkedIn sulla mia pagina aziendale e sul mio account personale. Questi post offrono preziosi spunti di riflessione sui temi attuali della protezione dei dati e sulle nostre competenze. Anche la pubblicità del passaparola svolge un ruolo fondamentale, poiché i clienti soddisfatti spesso parlano del mio studio legale ad altri. Questa raccomandazione personale è una delle forme più efficaci di pubblicità e mi ha già portato molti nuovi contatti e clienti.
Come ha finanziato la sua start-up?
L'ho finanziata con i miei fondi, poiché purtroppo non esistono sovvenzioni per le start-up di studi legali, a differenza di altri settori. Gli investimenti più importanti sono stati quelli in un'infrastruttura sicura e in un software adeguato.
Quale sogno vorrebbe ancora realizzare?
Vorrei realizzare uno dei miei sogni: trasformare il mio studio legale in un centro di competenza riconosciuto per la protezione dei dati. A lungo termine, vorrei creare un team numeroso per poter assistere efficacemente un numero ancora maggiore di aziende e sviluppare insieme nuovi progetti.
Completare la seguente frase: Se avessi più tempo, vorrei...
... riprendere a praticare più intensamente i miei hobby, soprattutto il tennis.
Qual è il suo consiglio speciale: cosa consiglierebbe ai fondatori?
Il mio consiglio speciale per i fondatori è quello di creare una rete solida fin dall'inizio. I contatti con i mentori e le persone che la pensano allo stesso modo non solo offrono consigli preziosi, ma anche sostegno nei momenti difficili. E non abbiate paura di chiedere aiuto: nessuno si aspetta che facciate tutto da soli!